SKeep: intervista al volontario Saverio De Luca

Ipse Dixit ha avuto l’occasione di intervistare Saverio De Luca, studente del polo liceale Pietro Aldi, volontario all’associazione SKeep da circa un anno.

Saverio durante il volontariato

Benvenuto Saverio, potresti spiegare in breve cos’è SKeep?

SKeep (da Smile Keep, mantenere il sorriso) è un’associazione grossetana che promuove l’integrazione di tutti i diversamente abili attraverso lo sport ed altre attività ricreative.
Ad oggi 56 ragazzi della provincia da ottobre fino a giugno partecipano a corsi di atletica, nuoto, ippoterapia, bocce, cucina, canto, tiro con l’arco.
Personalmente, trovo questa grande varietà di servizi proposti molto importante, ovviamente queste attività sono adatte a tutti.
SKeep opera principalmente al campo Zauli di Grosseto e recentemente alcuni ragazzi dell’associazione, tra cui Lorenzo Mussio (800m e salto in lungo) e Matteo Ponte (nuoto), hanno riportato importanti successi sportivi .

Quali sono i compiti dei giovani volontari di SKeep?

I volontari, anzitutto, hanno il compito di seguire questi ragazzi, per aiutarli se non riescono a fare qualcosa durante le attività, e poi devono saper gestire i soggetti più particolari in modo da farli sentire a proprio agio.


Come valuteresti la tua esperienza?

La mia è stata un’esperienza molto intensa, bellissima perchè Skeep ti dà l’occasione di lavorare in un contesto che ti tocca davvero, dato che ti fa interagire con delle situazioni che ti fanno riflettere molto su quanto sei fortunato e su quanto bisognerebbe aiutare di più quelli che non lo sono e che purtroppo devono vivere una vita difficile e diversa anche a causa nostra, che a volte li mettiamo in situazioni difficili, perchè non li capiamo.
SKeep cerca di far sentire tutti inclusi e compresi, questo ti dà l’opportunità di cambiare mentalità.

Ti sei mai  trovato in situazioni difficili in cui non sapevi come comportarti?

Certo, i primi tempi è sempre difficile interagire con i ragazzi  perché in uno stesso ambiente ci sono molte situazioni diverse.
Mi sono ritrovato in situazioni intense, ma con il tempo si impara a saper affrontare questi momenti.

Cosa consiglieresti a un volontario appena arrivato?

Consiglierei ad un nuovo volontario di non preoccuparsi se i primi tempi non riesce ad interagire con i ragazzi come vorrebbe, d’altronde è assolutamente normale che ciò avvenga.
L’importante è che ci sia la voglia e ci sia anche della sensibilità, che, come ho già detto, SKeep riesce a tirare fuori da ogni persona.
Raccomando fortemente di prendere coraggio e fare questa esperienza soprattutto perché aiuta a capire le persone con disabilità e quindi ad iniziare a guardarle in modo diverso, più umano.


Per entrare a far parte dei volontari di SKeep consultare il link: https://skeepitalia.it/contatti/

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