Prendersi cura di se stessi

In un mondo che ci impone ritmi di vita sempre più frenetici appare a volte difficile ritagliarsi dei momenti per se stessi e spesso si cerca di mettere in primo piano il lavoro, lo studio, i vari impegni, dimenticando che noi umani non siamo dei robot e che per una buona qualità della vita dovremmo mettere al primo posto la nostra salute e il nostro benessere, anche interiore.


Qualcosa che sin dai tempi antichi era ritenuto molto importante è stato infatti il concetto di “cura di sé”, in greco “epimèleia heautou”, che comprendeva tre aspetti fondamentali: la cura del corpo, della mente e dell’anima, unita anche alla cura dell’altro, che scaturisce dalle prime.


Ma come ci si può prendere cura di se stessi? Innanzitutto bisogna amarsi, accettare i propri difetti e ascoltare i propri bisogni.


Ogni umano ha bisogni differenti a seconda della sua personalità e mentalità, ma grazie alla Piramide di Maslow (psicologo statunitense del ‘900) possiamo evidenziarne alcuni tra i più importanti: i bisogni fisiologici, ovvero il mangiare, il bere e il dormire; i bisogni di sicurezza, di stabilità, di libertà dall’ansia e dalla paura; i bisogni di appartenenza, di amore e di affetto; i bisogni di stima, di sentirsi apprezzati e valorizzati; i bisogni di autorealizzazione, ovvero la realizzazione della propria identità; infine i bisogni estetici, ovvero la ricerca del bello.


Possiamo ben capire l’utilità dei primi: bere dai 2 ai 3 litri d’acqua al giorno (per gli individui considerati adulti), mangiare in modo sano ed equilibrato (che non significa eliminare i grassi, le proteine o i carboidrati dalla nostra dieta) e dormire dalle 7 alle 9 ore al giorno è sicuramente il modo ottimale per soddisfare i nostri bisogni primari.


Sul cibo una digressione è d’obbligo. Spesso è comune, specialmente tra i giovani, credere che il giusto modo di avere un corpo sano e, soprattutto, conforme agli standard idealizzati di bellezza (spesso nocivi per i messaggi veicolati da pubblicità e social), sia quello di eliminare una parte dei cibi o principi nutritivi dalla propria alimentazione, portando spesso a seri disturbi alimentari. Il modo migliore per approcciarsi all’alimentazione è  mangiare di tutto, con moderazione e, qualora necessario, affiancarsi a un dietologo e, talvolta, a uno psicologo, senza fare di testa propria. Gli standard di bellezza attuali infatti ci mostrano spesso corpi eccessivamente magri e non in salute, facendoci credere che sia quella la vera bellezza. Invece, sentirsi a posto con il proprio corpo e amarlo così com’è  è l’unico modo per trovarla.


Tra i bisogni fisiologici rientrano anche un’adeguata igiene personale, ovvero il prendersi cura del proprio corpo nella sua esteriorità, praticare una corretta igiene orale, prendersi cura della pelle  del viso e praticare una regolare attività fisica. Di recente la skin care (che possiamo definire come una serie di attività dedicate alla cura di sé, tramite prodotti dedicati al benessere della pelle e metodologie di applicazione) sta spopolando tra i giovani, e pare ormai una di quelle poche “mode sane” destinate a durare nel tempo.


Dei bisogni di sicurezza  invece fanno parte la sicurezza fisica, economica e psicologica. Attraverso le abitudini che formano la nostra quotidianità è più facile che quest’ultimo bisogno venga soddisfatto, ma è anche vero che ci sono certi ambiti che non possiamo prevedere. Organizzare le proprie giornate può però darci una parvenza di controllo che ci aiuta a stare meglio con noi stessi.


Il bisogno di amore e di affetto è anch’esso uno dei più importanti. Avere un posto che consideriamo sicuro, che consideriamo come la nostra casa, è importantissimo. Avere dei buoni amici su cui fare affidamento e a cui dare il nostro supporto, parlare dei nostri problemi e cercare di giungere insieme ad una soluzione è necessario per una buona vita. E se in famiglia le cose non vanno bene, gli amici veri possono essere un valido supporto. Talvolta anche trovare una persona in particolare che ci fa sentire amati e che anche noi amiamo è utile per prendersi cura di sé.


I bisogni di stima e di autorealizzazione spesso sembrano essere collegati, ma in realtà non è così. La ricerca della propria identità, del cosiddetto “proprio posto nel mondo”, non deve essere influenzato dall’opinione che gli altri hanno di noi.


Essere rispettati e valorizzati nei luoghi che frequentiamo è certo utile per avere fiducia in sé, ma è anche necessario sapersi apprezzare da soli e trovare la propria dimensione cercando di realizzare i propri desideri. A questo scopo può essere utile la meditazione, ma anche tenere un diario è efficace per schiarirsi la mente e essere sinceri con se stessi sui propri sentimenti ed emozioni.


Infine, il bisogno estetico non è comune a tutte le persone. La ricerca del bello può essere anche solo una ricerca del contatto con l’armonia della natura. Per i greci questo contatto era necessario per l’epimèleia heautou anche se oggigiorno si tende a sminuirlo. Al contrario è invece anch’esso efficace per stare bene con se stessi. Fare una passeggiata in un parco e respirare aria (il più possibile) incontaminata può veramente migliorare la nostra giornata e darci un senso di “rinascita”.


Insomma, essere in pace con se stessi e prendersi cura della propria persona può davvero contribuire a piena e soddisfacente. In questo modo, non solo noi possiamo stare meglio, ma possiamo anche aiutare chi ci sta vicino a esserlo.


Ecco il “segreto” per la giusta cura di sé.

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