“Caro, ricordati di sorridere”.
Una frase che ha lasciato un’impronta importante nella mia vita. Apparentemente una semplice constatazione, un consiglio di un amico. Ma perché fermarsi all’apparenza? Questa frase non è banale, è un dono che fa riflettere. Ricordati di sorridere, ricordati di dare valore ad ogni sorriso, perchè sorridere è un gesto profondo, che ha un significato importante, quindi ricordatelo!
Ma che cos’è un sorriso?
Non ritorniamo al pensiero che sia una domanda banale, perchè non lo è. Chiedersi cosa è, definire, dare un senso non è per niente scontato. Significa andare fino in fondo in quel che facciamo. Perché sorridiamo? Quando sul nostro viso nasce quel dolce gesto?
Potevo da sola rispondere a questa domanda? Sì avrei potuto e l’ho fatto, ma ho anche chiesto l’aiuto del pubblico (gli studenti del mio Liceo e alcuni miei coetanei).
La domanda mi è stata posta dallo stesso amico che mi ha ricordato di sorridere e spero che queste parole possano aiutarlo a trovare una definizione.
Secondo me i sorrisi non sono tutti uguali. Ce ne sono di diversi tipi: quelli che facciamo per gli altri, quelli che facciamo per noi stessi e quelli che facciamo e basta, appaiono spontanei sul viso. Mi voglio focalizzare su questi ultimi, poiché ritengo siano quelli veri, puri. Spuntano sul volto quando siamo felici, quando siamo sorpresi, quando ci torna in mente un bel ricordo, a volte spuntano anche senza un evidente motivo, altre volte senza che neanche ce ne rendiamo conto. Per me, il sorriso, è l’esternazione del benessere interiore, come se si stesse così bene internamente da doverlo mostrare esternamente e condividerlo con il resto del mondo. Allora si sorride! Mi piace pensare che sia per questo che i sorrisi, quelli veri, siano così contagiosi. Sono una vera e propria condivisione di felicità. Sorridere è chiedere a chi ti sta accanto di prendere un po’ della tua felicità e di essere felici insieme.
Per me sorridere è uno dei gesti più importanti della vita. Possiamo sorridere per tantissimi motivi: una battuta, una persona, un luogo. Quando sorrido, sorride con me anche la mia anima.
Non basta mostrare i denti per sorridere, si sorride davvero quando sorride il cuore. Il sorriso più vero, quello più spontaneo, arriva quando si ama. Sorridere è come baciare senza sfiorarsi, abbracciare senza stringersi, parlare senza emettere alcun suono. Un piccolo gesto dietro al quale spesso si nasconde ciò che è invisibile agli occhi.
Il sorriso è vita, sentirsi vivi!
Un sorriso per me è come un abbraccio dato con tutto il cuore, con tutto il calore, con tutta la forza, con tutto l’amore. Qualcosa che rassicura e fa sentire a casa.
Si manifesta nel momento in cui arriva un evento bello e ti sorprende.
Un sorriso è un fiore sbocciato che profuma di felicità. Sorridiamo per condividere la nostra gioia e per donare agli altri la nostra luce. Come quando un fiore apre i suoi petali e diffonde il suo profumo. Il sorriso è il linguaggio che permette ai nostri cuori di comunicare.
Un sorriso è la migliore risposta che si può dare al mondo!
Possiamo esprimere con un sorriso la gioia di vivere, la gratitudine per il dono della vita, per la bellezza e per l’aver trovato un senso. Ricordiamoci di sorridere, di essere felici, di vivere qualcosa di vero e autentico, di essere circondati da tanta bellezza e di andare fino in fondo. Si può partire anche da una domanda apparentemente banale, che spiazza perché non si riesce subito a trovarne la risposta. Poi però nasce l’esigenza di dare voce a ciò che sentiamo e succede quello che avete letto pocanzi.
Infine tu, caro amico che mi hai posto questa domanda, tu che ti definisci un “sorriso in espansione”, rivolgi al mondo il tuo più bel sorriso, perchè:
“il sorriso è sempre un ponte, ma un ponte dei grandi (di animo), perché va da cuore a cuore.”
Papa Francesco
