Animali in una centrale elettrica?

La Battersea Power Station fu realizzata nella prima metà del ‘900 allo scopo di soddisfare circa un quinto del fabbisogno energetico della capitale inglese e fornire energia direttamente ad alcuni dei più importanti monumenti londinesi, come il Parlamento e Buckingham Palace.
L’austero complesso in stile brutalista, con singolari interni art deco divenne con il tempo una delle strutture più conosciute di Londra, tanto da essere utilizzata nel 1977 come copertina dell’album “Animals” dei Pink Floyd.
Questa creazione della celebre band inglese precedette di poco l’uscita di “The Wall” che da molti è considerato tra i 50 migliori dischi Rock esistenti.
L’opera raffigura una società in cui avidi maiali e cani feroci governano delle docili pecore ed è chiaramente ispirata al romanzo “La fattoria degli animali” di George Orwell, anche se con un intento diverso da quello dell’autore, poiché le critiche non sono rivolte ai regimi comunisti, allora diffusi nell’Europa dell’est, ma alla opprimente imprenditoria occidentale, che è complice di una società che promuove lo sfruttamento e il materialismo.
Questo messaggio è particolarmente esplicito nella canzone “Dogs” che descrive l’ascesa di uno scalatore aziendale che tradisce e bara per il successo, che finisce per invecchiare triste, solo e morente di cancro “Just another sad old man, all alone, dying of cancer”. Tuttavia “Animals” lascia all’ascoltatore un barlume di speranza con il brano “Pigs of the Wings” che spinge a prendersi cura l’uno dell’altro e a cercare una via di fuga dai “maiali”.


La centrale elettrica iniziò dunque ad essere vista nella cultura di massa come il simbolo di tutto ciò che vi era di più sbagliato nella società dell’epoca e, poco dopo la sua chiusura definitiva nel 1983, fece la sua comparsa nell’adattamento cinematografico di “1984”, girato nel 1984 e nella celebre pellicola “I figli degli uomini” uscito nel 2006. Entrambi i film sono di carattere profondamente distopico e denunciano problemi affini a quelli individuati dai Pink Floyd anni prima.
La grande struttura industriale è rimasta per anni abbandonata, finché quasi 40 anni dopo la sua chiusura, il 14 ottobre 2022, ha riaperto i battenti, travestita da centro commerciale di lusso. Adesso le aree intorno alla Battersea Power Station sono abitate dalla ricca borghesia londinese e ciò che un tempo era una semplice centrale a carbone è oggi un esclusivo parco giochi per ricchi dove sono presenti negozi costosi di elettronica e abbigliamento.
Per quanto si tratti di una notevole opera di riqualificazione urbana da parte del governo inglese è opportuno chiedersi se questo abbia cambiato in qualche modo quello che l’ edificio simboleggia da circa mezzo secolo. Le vetrine con prodotti provenienti dalle disumane fabbriche del terzo mondo di cui ignoriamo l’esistenza, il consumismo sfrenato e le disuguaglianze sociali non sono i fenomeni più negativi del nostro tempo?



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