Simone Biles: la ragazza che è riuscita a volare

Ogni giorno il mondo dello sport circonda e influenza le nostre vite. Purtroppo ancora ci sono molte disparità tra quello maschile e femminile. Nonostante ciò, ad oggi, molte bambine o ragazze hanno fatto della loro passione un lavoro e hanno cambiato o stanno aiutando a rinnovare il ruolo della donna nello sport.

Tra queste esiste una bambina che fin da piccola aveva il sogno e la voglia di imparare a volare: Simone Biles.

Nata il 14 marzo del ‘97 a Columbus (USA), ha vissuto un’infanzia tormentata e agitata, che l’ha portata poi nel futuro ad avere dei crolli psichici, il più recente nel 2021 durante le Olimpiadi di Tokyo. Simone ha vissuto fino all’età di tre anni con i propri genitori, dai quali fu separata per i loro problemi di dipendenza da droghe e alcool e fu affidata ai nonni insieme ai suoi fratelli. La ragazza è riuscita pian piano a  superare le difficoltà incontrate nei primi anni della sua vita, grazie al legame con la nonna, ma soprattutto grazie alla ginnastica artistica, chiudendo definitivamente con il suo passato. 

La sua allenatrice, Aimée Borman, si rese subito conto di avere di fronte un vero talento. Infatti Simone debuttò nel 2011 con la Nazionale statunitense, da quel momento ha portato a casa così tanti successi da aver battuto ogni record. Dai due ori mondiali vinti all’età di sedici anni alle Olimpiadi di Rio 2016, sua prima olimpiade, nella quale fu scelta come portabandiera per la cerimonia di chiusura dei Giochi, vincendo cinque medaglie di cui quattro d’oro. Quattro anni dopo a Tokyo Biles vinse altre due medaglie portando la sua già incredibile collezione olimpica a un totale di sette.

Purtroppo la ginnasta, durante la sua adolescenza, è stata anche vittima di abusi sessuali da parte dell’ex medico della Nazionale di ginnastica, denunciati solo nel 2018 sui social affermando: “La maggior parte di voi mi conosce come una persona allegra ed energica, ma ultimamente mi sono sentita un po’ ‘spezzata’ e più ho cercato di silenziare le voci che avevo nella mia testa più forte queste urlavano. Ora non ho più paura di raccontare la mia storia. Anche io sono una delle tante sopravvissute che sono state abusate sessualmente dall’ex medico della Nazionale“.

Complice, forse anche questa spiacevole vicenda, la ginnasta, dopo aver vinto l’argento con la squadra femminile americana alle ultime Olimpiadi, è stata costretta a ritirarsi da alcune competizioni individuali, per problemi di salute mentale. Nonostante ciò, Simone ha dimostrato la sua forza nel continuare la sua Olimpiade, vincendo il bronzo alla trave.

Simone Biles ha spiegato il suo problema: “Devo fare ciò che è meglio per me e pensare alla mia salute mentale, perché voglio stare bene e perché c’è una vita oltre la ginnastica”. I disturbi di cui soffre sono di natura mentale anche detti “twisties”

e vengono descritti come un’improvvisa perdita del senso dello spazio e della capacità di mantenere il controllo del corpo durante manovre soprattutto aeree. Situazione piuttosto pericolosa per una ginnasta che durante un esercizio potrebbe mettere a rischio la sua incolumità. 

Simone Biles oltre ai traguardi raggiunti, risulta essere la prima ad aver eseguito un esercizio che prende il suo nome, il “Biles”: esercizio che fu ideato appositamente per lei, quando a causa di un infortunio al polpaccio poteva utilizzare solo una gamba.

Quest’anno la ginnasta ha ricevuto la più alta onorificenza civile americana, ovvero la medaglia della libertà alla Casa Bianca. Il Presidente degli USA ha dichiarato di voler in questo modo onorare lei e altre sedici persone in quanto: “Hanno superato ostacoli significativi per ottenere risultati impressionanti nelle arti e nelle scienze, hanno dedicato la loro vita a questo e hanno agito con coraggio per controllare il cambiamento nelle loro comunità e in tutto il mondo, aprendo strade per le generazioni a venire”.

Simone in una delle sue interviste afferma: “Direi di seguire sempre il vostro sogno. E di sognare in grande perché tutta la mia carriera, comprese tutte le cose che ho realizzato, non avrei mai pensato di realizzarle neppure in un milione di anni. Quindi dimostra solo che una volta che credi in te stesso e ti metti in testa qualcosa, puoi farcela”.

La ginnasta ci insegna che bisogna sempre credere in se stessi, anche quando tutto sembra andare controcorrente, e che ci si può rialzare anche dagli eventi spiacevoli della vita.

Ogni giorno Simone Biles è non solo fonte di ispirazione per moltissime atlete, ma anche per tantissime donne che fanno della loro passione la loro cura.

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