Il cambiamento climatico sta rapidamente aggravandosi.
Nonostante ciò le emissioni non calano veloci come dovrebbero e molti ormai credono che l’unica cosa da fare dopo 15 anni di tentativi falliti per ridurre il surriscaldamento globale, sia quella di attendere il collasso degli ecosistemi e, purtroppo, anche della nostra società.
Tuttavia non è tutto così terribile come lo si vuole vedere.
Prima di tutto l’ipotesi di una possibile estinzione dell’umanità dovuta all’aumento delle temperature, molto popolare negli anni 2000, è stata definitivamente accantonata, visto che non raggiungeremo mai valori superiori a +4 gradi centigradi rispetto all’era preindustriale, anche se le emissioni non dovessero scendere. Tuttavia è molto probabile che supereremo gli 1.5 gradi entro la fine del decennio, scenario che le maggiori politiche contro il cambiamento climatico avevano promesso di evitare. Sebbene non si siano mantenute completamente le promesse fatte gli ultimi decenni hanno visto un crollo dei prezzi dei pannelli solari e delle turbine eoliche e la comparsa di nuove tecnologie che in breve tempo sono diventate di largo consumo, come le lampade LED, le auto elettriche, i nuovi materiali isolanti per le abitazioni o i dispositivi per lo stoccaggio del carbonio.
Inoltre gran parte delle attività economiche ha deciso di ridurre il proprio impatto sul pianeta, o di fare della lotta all’inquinamento motivo di guadagno e in questo modo è cambiato drasticamente il rapporto tra profitto e inquinamento. Negli ultimi 5 anni molti Stati sia del primo che del secondo mondo sono riusciti ad abbassare il loro livello di emissioni aumentando allo stesso tempo il loro PIL.
Non era mai successo prima.
Probabilmente continuando di questo passo alcuni Paesi in via di sviluppo riusciranno ad evitare il fastidioso processo di crescita che coinvolge l’utilizzo di energie non rinnovabili e un apparato industriale obsoleto.
In questa situazione le compagnie di petrolio e carbone stanno strumentalizzando la mancanza di fiducia nella lotta al surriscaldamento globale per evitare di fallire.
Vent’anni fa queste negavano l’esistenza dei cambiamenti climatici, poi di fronte a indiscutibili dati scientifici hanno diffuso la teoria che non fosse causato dall’uomo e oggi, vedendosi costrette ad ammettere le loro colpe fanno leva sui numerosi insuccessi ottenuti in materia di tutela dell’ambiente tramite contatti con i media i quali riportano situazioni gravi con una pesantezza esagerata con l’unico effetto di far angosciare degli ascoltatori Ciò ha fatto perdere a molte persone la fiducia verso le iniziative sostenibili.
Se tutti noi cominciamo a considerare questa sfida già vinta difficilmente potremo avere un futuro.
Dall’inizio del millennio ad ora dei progressi sono stati sicuramente fatti, non importa quanto significativi, il semplice fatto che un mondo completamente abituato allo spreco, al pensiero che l’uomo possa sfruttare la natura a suo piacimento, stia rivoluzionando il proprio modo di rapportarsi con la Terra è sicuramente un fatto positivo e questo dimostra che la forza di volontà di miliardi di persone può veramente determinare un’importante cambiamento, quindi cerchiamo di non abbatterci e di guardare a ciò che verrà con un po’ di ottimismo in più.
