La mala movida

La mala movida è un termine spagnolo (mala: cattiva + movida: vita notturna) per indicare una serie di fenomeni che oggi sempre più frequentemente invadono le nostre città; riassume infatti atti vandalici, risse e azioni simili.

Tutto ciò può accadere in svariati luoghi, da quelli più isolati a quelli maggiormente affollati; ad esempio nella nostra città le mura sono diventate luogo di liti e scontri, come accaduto anche la settimana scorsa. Medesima cosa avvenne anche un mese fa, sempre nei dintorni delle mura, dove due giovani si sono picchiati, e secondo alcuni questa rissa sarebbe stata molto violenta, poiché uno dei ragazzi avrebbe ricorso anche all’uso di un martello; in seguito è intervenuta anche la polizia locale che è riuscita a fermare solo uno dei due ragazzi, mentre l’altro è scappato.

Attualmente alla mala movida si sono aggiunte le ormai note baby gang o bande giovanili, ovvero delle microcriminalità organizzate; questi gruppi, che girano prevalentemente nelle zone urbane, sono composte da adolescenti i quali assumono dei comportamenti che andranno a danneggiare cose o persone.

Cos’è che porta i ragazzi a far parte delle baby gang?

Alcuni psicologi ritengono che ci siano dei fattori che danneggiano dal punto di vista mentale il ragazzo, ad esempio può influire il contesto familiare o recentemente anche il lockdown e il covid-19. Infatti secondo degli esperti queste sarebbero le principali cause che portano l’adolescente a compiere determinate azioni, cercando in qualche modo una valvola di sfogo ai loro problemi, alla rabbia o alla tristezza. Al contrario altri credono che i giovani decidano di far parte di queste baby gang consapevoli di ciò che stanno facendo e solamente per una ragione di divertimento e ricerca di qualcosa che renda viva e attiva la loro vita.

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