Essere Italiani è di tutti.

Di Vittoria Barometri, 17 marzo 2022.

La cosiddetta identità nazionale può essere considerata

un’inclinazione naturale ed umana che si basa sul legame fra persone che vivono e convivono nelle stesse zone, la mente umana tende infatti a fidarsi e a legare con persone vicine, simili e familiari, che condividono gli stessi ambienti, le stesse abitudini, che amano la stessa cucina e che apprezzano le stesse tradizioni. Essa viene però, spesso e volentieri, confusa con il concetto di cittadinanza, una condizione non solo sociale ma anche giuridica che stabilisce l’appartenenza ad uno Stato di una persona assumendo così i diritti civili attribuiti ad ogni cittadino.

161 anni fa, il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II di Savoia veniva proclamato primo Re d’Italia. Oggi, 17 marzo 2022 celebriamo la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Oggi tutti i bambini, gli adulti e gli anziani Italiani sono invitati ad onorare e rinvigorire la propria identità nazionale, ricordando. 

Ciò che rende una persona Italiana, oltre ad un documento conferito al cittadino, sono i ricordi di un passato che ci ha costruiti  per rendere l’Italia il nostro paese, le tradizioni, i canti, i simboli, i colori,i gesti, il cibo e tutto ciò che grazie a tutti gli Italiani vive ancora nel nostro presente.

Circa l’8% della popolazione italiana è costituita da persone straniere, immigrate in Italia o nate da genitori stranieri. Una di loro è Yasmine Ouirhrane, una giovane donna nata a Biella, ma che oggi vive in Francia per i suoi studi; la madre di Yasmine è italiana, mentre il padre marocchino. A Yasmine, nata in Italia, è stato ripetuto nel corso della sua vita di non appartenere al paese dove è nata e cresciuta, a Yasmine è stato ripetuto nel corso della sua vita di non essere italiana.

Yasmine nel 2019 ha vinto il premio come Giovane Europea dell’anno, dopo aver partecipato all’evento di Europe Talks, un’idea nata per “dare voce a persone con origini e storie diverse.” E la storia di questa ragazza non è da sottovalutare.

Oltre che una giovane donna di origini marocchine, è anche una ragazza in Europa con l’hijab, in quanto praticante islamica… sicuramente Yasmine di esperienze ne ha avute da condividere. Oltre ad aver dovuto affrontare la discriminazione per le sue origini, e le problematiche nel riconoscere ed apprezzare la sua idetità nazionale, ogni giorno viene attaccata anche per la sua religione. All’Europe Talks condivide numerosi di questi suoi ostacoli, a colpire è principalmente la sua esperienza nell’accettare la sua vera identità:

“… Va riconosciuto che molti giovani di seconda generazione vivono una crisi d’identità e non riescono a sentirsi cittadini europei nonostante siano nati qui, anche perchè viene sempre ripetuto che questa non è casa loro (…) La mia forza è stata prendere le paure e le discriminazioni degli altri verso di me e trasformarle in azione.”

Yasmine non vuole essere italiana, Yasmine è italiana, e vuole rivendicare questa sua appartenenza.

Ma Yasmine oggi festeggia?

Il 17 Marzo non deve essere celebrato solo da chi è di origini italiane, ma anche da Yasmine e tutti i ragazzi che, come lei che si riconoscono nel paese che tutti noi accomuna, devono sentirsi fieri di ricordare l’Italia che c’era una volta, l’Italia dei nostri antenati e dei nostri fondatori, e sognarne una futura dove chiunque è libero di sentirsi orgogliosamente italiano, celebrando le proprie origini e amando la propria terra, sbandierando austeramente e dignitosamente la nostra Tricolore e intonando le strofe del nostro inno.

Yasmine al riguardo,all’Europe Talks, ci dice: “… Sogno il giorno in cui verrò riconosciuta veramente come italiana. Io mangio la pasta tutti i giorni e parlo con i gesti, vorrei essere accettata per quello che sono: una cittadina italiana.” 

Oggi Yasmine sicuramente festeggia.

L’essere Italiani è di tutti.

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