È difficile al giorno d’oggi avere un’opinione che non sia condizionata dai mass media.
Le pubblicità, le icone della musica e dell’arte e principalmente i social influenzano fortemente i giovani e li mettono nella condizione di non essere dotati di una volontà propria.
Con gli smartphone siamo continuamente bersagliati da consigli, messaggi promozionali, video che ci invogliano a comprare un certo prodotto e noi, seppur consapevoli di questa cosa, continuiamo a scrollare lo schermo del cellulare desiderosi di avere sempre qualcosa di nuovo da guardare, per non alzare lo sguardo e iniziare a ragionare autonomamente.
Nel 1932 Aldous Huxley scrisse “The Brave New World”, in italiano “il Mondo Nuovo”, dove si raccontava di una società e di un futuro lontanissimi dove la fame, la povertà e la tristezza sono state debellate, ma le persone sono controllate dalla tecnologia e il loro destino è controllato da freddi macchinari.
Per evitare rivolte e reprimere ogni dissenso il governo mette a disposizione di tutti i cittadini il Soma, una droga leggera che fa scomparire i sentimenti negativi, la noia e la stanchezza così che tutti possano essere costantemente allegri e soddisfatti. Internet per certi aspetti potrebbe essere considerato il Soma dell’epoca moderna. Lo stesso scrittore prossimo alla morte negli anni ‘50 volle scrivere un saggio su ciò che stava avvenendo nel mondo contemporaneo rispetto alle sue predizioni.
Agli albori del boom economico che determinerà il nostro stile di vita attuale Huxley ci avverte:
In un’epoca in cui si accelera la sovrappopolazione, si accelera la superorganizzazione, si perfezionano i mezzi di comunicazione di massa, come possiamo noi salvare l’interezza dell’individualità umana?
E in seguito aggiunge:
È una domanda che ancora si può porre e a cui forse di può rispondere validamente. Forse tra una generazione sarà troppo tardi per trovare la risposta. Forse addirittura sarà impossibile porsela nel soffocante clima collettivo di quel futuro.
È molto complicato al giorno d’oggi pensare con la propria testa e non esiste nessun tutorial su Youtube per farlo, nessun influencer che possa suggerire i metodi migliori.
Solo i libri possono in parte ridurre gli effetti dell’omologazione di massa che ormai, soprattutto nell’Occidente, è giunto al termine da diversi decenni.
