Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, commemorazione volta al ricordo delle vittime dell’Olocausto. La data è stata scelta dall’ONU nel 2005 e indica il giorno in cui gli Alleati liberarono il campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau.
Questa ricorrenza è riconosciuta da tutti gli Stati, eppure in giro per il mondo non è raro imbattersi nei cosiddetti “campi di concentramento moderni” dove membri di minoranze etniche o religiose e oppositori politici vengono costretti a vivere in condizioni disumane.
Libia, Corea del Nord, Myanmar sono solo alcuni dei Paesi in cui queste strutture sono attualmente in utilizzo e, tra essi, è compresa anche la Cina. Quest’ultima nell’ultimo trentennio ha attraversato uno sviluppo incredibile sia dal punto di vista economico che tecnologico. Tuttavia la Dittatura che tuttora governa il Gigante Orientale continua a limitare la libertà dei suoi cittadini non solo vietando libri o siti, ma anche attraverso i terribili “Laogai”.
Laogai significa tradotto letteralmente “riforma attraverso il lavoro” e indica le aree in cui sono segregati coloro che fanno parte di culti non riconosciuti dal Partito, migranti illegali e gli appartenenti all’etnia degli uiguri.
La conferma dell’esistenza di questi spazi è stata resa pubblica da non molto tempo e il numero totale di Laogai in funzione non è ancora certo dato che molti di essi vengono fatti passare come luoghi in cui si svolgono attività riguardanti l’industria, la coltivazione dei campi e l’estrazione di materie prime.
Infatti una delle mansioni dei prigionieri è proprio quella di produrre o estrarre, senza stipendio né condizioni che li tutelano, beni di vario genere che poi vengono esportati in tutto il globo .
Vista la palese violazione dei diritti umani, l’ONU ha imposto delle sanzioni economiche alla Cina, ma, se rapportate al prodotto interno lordo della seconda potenza economica globale, queste appaiono inconsistenti.
Perciò, in assenza di minacce concrete, nelle aree remote dell’Asia Orientale si stanno continuando a costruire altri luoghi destinati a sopprimere idee e culture.
In una giornata come questa penso che non sia importante solo il ricordo dei mali del passato, ma anche essere consapevoli di ciò che accade nel presente, dando una giusta importanza a questi fatti che troppo spesso vengono ignorati.
Per maggiori informazioni riguardanti i laogai consultare
https://www.laogai.it/cosa-sono-i-laogai/
