Con l’avvento della tecnologia, le informazioni hanno iniziato a viaggiare molto più velocemente; nei tempi del XX secolo bisognava sperare che un giornalista si trovasse o nelle vicinanze o fosse per caso nel luogo della notizia per avere delle immagini da mostrare in televisione. Le persone a quei tempi infatti facevano affidamento solo sui giornali, sulla radio e sulla televisione.
Adesso, tramite i cellulari dotati di una videocamera e un microfono, le persone possono filmare i fatti e postarli nei social, diffondendo così in pochissimo tempo informazioni in tutto il mondo. Ne è un esempio la notizia del terremoto che ha colpito l’Italia nel 2016: non aveva fatto in tempo a finire che le foto degli edifici devastati avevano già fatto il giro del mondo.
Ovviamente, con la velocità e la gratuità delle informazioni che si possono trovare sui social, i quotidiani stampati sono messi in crisi. Una parte delle persone però continua a preferire leggere i giornali poichè considerati più veritieri rispetto alle notizie diffuse su Internet.
La facilità con cui si può diffondere delle notizie sulla rete, infatti, va di pari passo con il rischio di incorrere nelle cosiddette ‘fake news’. Così, quando si utilizza Internet per cercare delle informazioni, bisogna tenere conto che non tutto quello che si potrebbe leggere sia vero.
