Rosa nasce il 4 febbraio del 1913 a Tuskegee in Alabama da una famiglia metodista. Dal 1943 fu militante nella NAACP(National Association for the Advancement of Colored People) divenendone segretaria a Montgomery, Alabama, dove lavorò come sarta per diversi anni.
Secondo la legge di segregazione raziale vigente in Alabama, soprattutto applicata ai mezzi di trasporto, si sanciva che americani di colore e americani bianchi potevano frequentare gli stessi mezzi di trasporto come gli autobus, ma secondo dure condizioni: i dieci posti avanti erano riservati esclusivamente ai bianchi; i dieci posti posteriori erano riservati agli uomini di colore; infine quelli centrali, sedici nello specifico, potevano essere occupati da entrambi, i bianchi infatti potevano occupare i posti centrali a partire dalla sezione anteriore, gli altri invece partendo da quelli posteriori. Se però un bianco entrava nell’autobus e non c’erano più posti disponibili, i neri della sezione centrale dovevano alzarsi. Se invece entrava un afroamericano e non c’erano più posti, egli doveva salire normalmente dall’ingresso principale per pagare il biglietto per poi scendere e risalire dalla porta posteriore.
Rosa stava tornando a casa dopo una lunga e stressante giornata di lavoro. Erano le ore 18:00 e lei si era seduta nella zona centrale dell’autobus. Quando salirono alcuni passeggeri bianchi, il bus si fermò e non essendoci più posti disponibili, l’autista ordinò a Rosa e ai suoi tre compagni di posto di alzarsi. I tre si alzarono, ma lei no. Secondo la signora Parks non aveva senso alzarsi. L’autista la minacciò dunque di chiamare la polizia e di farla arrestare, lei non si scompose. Arrivarono gli agenti, Rosa Parks fu arrestata con l’accusa di “condotta impropria” e per aver violato le norme cittadine.
L’accaduto suscitò l’attenzione di numerosi attivisti per i diritti civili come Edgar Nixon, attivista americano e leader del movimento per i diritti civili locale e anche Clifford Durr, noto avvocato solidale alla lotta di Nixon e degli altri attivisti. I vari leader afroamericani si riunirono e organizzarono un boicottaggio dei mezzi pubblici noto come Montgomery Bus Boycott. I boicottaggi furono semplici proteste pacifiche, tutte iniziate il 5 dicembre del 1955, giorno del processo a Rosa Parks. Tra i vari leader presenti quel giorno a Montgomery ci fu anche un pastore protestante di 26 anni, Martin Luther King. La Parks fu condannata e fu fissata una cauzione, nonostante ciò le proteste continuarono. La comunità afroamericana dovette cercare delle alternative per spostarsi, una tra queste fu il taxi, i tassisti infatti abbassarono le proprie tariffe rendendole uguali a quelle degli autobus. La situazione sembrò volgersi al peggio quando Martin Luther King fu arrestato per eccesso di velocità mentre faceva da accompagnatore a due passeggeri afroamericani. Dopo poco fu rilasciato, ma nonostante la giustizia volgesse a favore degli estremisti bianchi, nel 1956 la Corte distrettuale dell’Alabama considerò la segregazione sugli autobus anticostituzionale, in quanto ledeva il quattordicesimo emendamento della Costituzione americana, secondo il quale nessuno Stato può privare qualsiasi cittadino della propria vita, libertà o della proprietà senza un giusto processo. Lo Stato fece ricorso e alla fine la Corte Suprema approvò quanto sancito dalla Corte distrettuale.
Rosa divenne un esempio per tutti, con un piccolo gesto che ha cambiato la storia e i diritti dei cittadini afroamericani di tutti gli Stati Uniti.
La signora Parks si trasferì a Detroit negli anni Sessanta, dove tornò a fare la sarta. Nel 1965 divenne membro del Congresso John Conyers fino al 1988; l’anno successivo ottenne infine la medaglia d’oro al Congresso.
Rosa si spense il 24 Ottobre del 2005 a Dedroit. Il suo ricordo e il suo gesto rimarrano per sempre nei libri di storia e nella vita di tutti i cittadini del mondo.
