NOI, GIOVANI.
Secondo il professor Umberto Galimberti i giovani d’oggi stanno male non tanto per ragioni psicologiche, la giovinezza crea disagi, e non stanno male per ragioni culturali, ma stanno così poiché non hanno futuro. Questa condizione fu descritta da Nietzsche, quando mise a tema quella parola che si chiama Nichilismo, l’ospite inquietante.
Manca lo scopo, manca la risposta ai perché e tutti i valori si svalutano.
Manca lo scopo, il futuro non è una promessa. L’USO DELL’ALCOOL non è tanto per il piacere dell’alcool quanto per la sua proprietà anestetizzante. I ragazzi vivono l’assoluto presente per non vedere il futuro. I francesi lo chiamano Le Présentisme, la convinzione che esista solo il presente, mentre il futuro e il passato sono irreali.
I giovani vengono al mondo in famiglie dissestate, 1/3 delle famiglie hanno genitori separati. I figli soffrono della separazione. I regali dati ai bambini piccoli in maniera eccessiva sono una cura a livello fisico-concreto dei genitori, ma che non si estende a livello psicologico.
I regali estinguono il desiderio.
La scuola italiana non educa, solo nelle elementari c’è un minimo di educazione. La scuola media non funziona, la media superiore acquista dignità a livello di istruzione e non educazione.
Educazione significa individuare il talento dei propri allievi, poiché oltre all’intelligenza logico matematica, c’è un’intelligenza musicale, artistica, corporea. Bisogna partire da queste intelligenze e poi è chiaro che gli studenti arrancano.
Le pulsioni le abbiamo per natura. La sospensione di un bullo non è abbastanza poiché deve essere portato al livello emotivo restando in classe, che significa avere una risonanza emotiva dei propri sentimenti, la Psicoapatia.
I sentimenti sono prodotti culturali, come gli antichi seppero distinguere fra il sacro e il profano, il bene ed il male.
I greci avevano fatto del sentimento il luogo degli dei.
La letteratura insegna i sentimenti: cos’è l’amore, il dolore, il suicidio, la follia.
La scelta dei professori avviene attraverso un concorso, ma i professori dovrebbero essere sottoposti ad un test di personalità. Deve essere testata la loro passione e la loro capacità di affascinare.
I ragazzi tra i 15 e 30 hanno la massima potenza ideativa. Leopardi a soli ventun’anni scrisse l’infinito.
Interessano le competenze perché siamo entrati nell’età della tecnica. La tecnica ha invaso la società, scriveva Hegel: “Quando un fenomeno aumenta quantitativamente non abbiamo solo la variazione quantitativa di un fenomeno ma anche il mutamento qualitativo del paesaggio”.
La tecnica è la forma più alta di razionalità raggiunta dall’uomo che significa massimo utilizzo degli scopi con impiego minimo dei mezzi.
Disponiamo di un solo pensiero che è far di conto.
Ma l’Uomo non è solo razionalità, irrazionale è l’amore il dolore e perfino l’ideazione.
EDOARDO SONZOGNI
