il caldo ucciderà il nostro pianeta?

Il 2021 sembra essere l’anno in cui la nostra nazione, l’Italia, purtroppo ha primeggiato anche sulla temperatura massima mai registrata nella storia europea. Ad aggiudicarsi questo primato è la città di Floridia (Sicilia) che nella giornata del 12 agosto ha raggiunto i 48,8°C superando i 48°C registrati ad Atene nel 1977. Non solo, persino in Paesi notoriamente più freddi, come Canada e Finlandia, sono state registrate temperature fino ai 27°C.

Ovviamente ciò ha messo in allarme molti studiosi che affermano che lo scioglimento dei ghiacciai sta aumentando in maniera esponenziale: continuando con questo ritmo tra 79 anni il livello del mare salirà di 80 centimetri, inglobando città come Venezia, Genova e Miami.
Inoltre, con l’aumento dei livelli del mare, ci verificherebbe una riduzione della biodiversità: animali come orsi polari o tartarughe marine scomparirebbero, lasciando un vuoto nella scala della catena alimentare (portando danni anche all’alimentazione dell’uomo).

Moltissime celebrità, come Leonardo Di Caprio o Greta Thunberg, hanno iniziato negli ultimi anni a fondare associazioni per la sensibilizzazione a migliorare lo stile di vita. Forte più che mai è l’appello degli studiosi a ridurre il meno possibile l’inquinamento.

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