Quante volte ci siamo chiesti come siano gli studenti nel resto del mondo? Quante volte guardando un film americano abbiamo pensato che il loro sistema fosse un sogno rispetto al nostro? Spesso abbiamo cercato informazioni su internet, che non chiarivano mai abbastanza tutte le idee che ci frullavano per la testa ed è per questo che ho deciso di proporre un’intervista a due ragazze che ci aiuteranno a conoscere meglio il loro sistemano scolastico. Laura risponderà per gli Stati Uniti e Cara per l’Australia, in particolare per lo Stato di Victoria, giacché ci ha spiegato che il sistema scolastico australiano può variare da Stato a Stato. Riporterò soltanto domande e risposte, senza inserire alcuna sensazione personale, in modo che ognuno possa farsi una propria idea su quale sistema sia più completo e magari farcelo sapere nei commenti in modo da discuterne insieme. Detto questo, vi lascio all’intervista, lunga, ma spero interessante.
- Come sono divisi gli anni di scuola e come vengono chiamati?
Cara: In Australia, nello Stato di Victoria, si parte dall’asilo a quattro anni, dopodiché cominciano le elementari (Primary School) a sei anni che sono divise in Prep, Grade 1, Grade 2, Grade 3, Grade 4, Grade 5 e Grade 6, per un totale di sette anni; seguono dai dodici ai diciotto anni le scuole superiori (High School), Year 7, Year 8, Year 9, Year 10, Year 11. Non esistono scuole medie.
Laura: Negli Stati Uniti la scuola vera e propria comincia a sei anni e si finisce a diciotto (Free Education), ma ci sono anche degli studi aggiuntivi, che non sono liberi, come l’asilo (Kidergarten, Preschool) e i quattro anni di università. Sono cinque anni di elementari (Elementary School), dal 1st Grade al 5th Grade; dopo ci sono le medie (Junior High School), 6th Grade, 7th Grade e 8th Grade; infine le scuole superiori (High School), divisi in 9th Grade o Freshman year, 10th Grade o Sophomore year, 11th Year o Junior year e 12th Grade o Senior year.
- Come funzionano le scuole superiori nel tuo paese? Quali sono le materie obbligatorie? Come si sceglie di andare in una scuola piuttosto che in un’altra?
Cara: Per quanto riguarda la scelta della scuola esistono varie opzioni, infatti possono essere statali o cattoliche, pubbliche o private, femminili/maschili o miste, sono questi i fattori di decisione, in base anche alla vicinanza da casa, ai programmi extra, alle capacità del ragazzo e alla competenza degli insegnanti e agli amici. Nelle scuole private si paga una tassa annuale, il cui prezzo può variare, ad esempio nella mia era di circa $30-40,00, mentre quelle pubbliche sono libere, ma bisogna comunque pagare l’uniforme, alcuni libri e attività extracurricolari e, per chi vuole, un’offerta volontaria. A differenza dell’Italia non abbiamo indirizzi specifici, ma ci sono alcune materie obbligatorie, Inglese, Matematica e Scienze e altre (più di novanta) che si possono scegliere all’interno di altre aree di studio, quali Inglese, Lingue, Matematica, Scienze, Economia, materie umanistiche, Arte, Tecnologia, Salute ed Educazione Fisica.
Laura: Anche in America non ci sono indirizzi ben definiti, ma ognuno può scegliere cosa studiare in base ai proprio interessi fra moltissime materie dal Teatro alle Lingue Straniare alle Scienze. Questo favorisce anche i ragazzi che hanno già chiare le idee per il futuro e sanno già di volere andare o meno all’università, ad esempio chi sa che dopo la fine della scuola vorrà fare dei corsi per diventare idraulico può scegliere i corsi riguardanti questo ambito; chi invece mira a frequentare le migliori università può addirittura seguire ulteriori e più difficili corsi negli ultimi due anni di superiori, chiamati Advanced Placement Classes, per aumentare il loro punteggio finale.
- Quante ore vengono trascorse a scuola? Ci sono delle pause o delle ricreazioni? C’è una mensa scolastica?
Cara: Solitamente si va a scuola dalle 9 alle 15:30 dal Lunedì al Venerdì. C’è una ricreazione di 15/30 minuti prima di mezzogiorno e dalle 12 alle 13 circa c’è la pausa pranzo a mensa.
Laura: Le ore trascorse all’asilo sono circa 3/5, alle medie 7 e alle superiori 5/6 più le attività extra come sport e teatro. Durante la mattina c’è una piccola ricreazione e poi mezz’ora di pranzo in cui gli studenti possono mangiare alla mensa (cafeteria) o portarsi qualcosa da casa; per chi ne ha la necessità, la scuola può procurare la colazione e il pranzo.
- Come vengono fatti i compiti, orali e scritti, durante l’anno e quanto spesso vengono fatti?
Cara: I compiti possono essere sia orali che scritti e aumentano man mano che si va avanti con gli anni. Non c’è poi un numero preciso si test svolti, variano in base all’argomento e alla materia che si sta affrontando.
Laura: Per quanto riguarda i compiti in realtà non sono mai orali, non esistono delle vere interrogazioni, ma nel punteggio finale si valuta in minima percentuale la partecipazione e l’intervento nei dibattiti, soltanto alcune classi richiedono delle presentazioni orali. Sono prevalentemente scritti e consistono in un test con molti argomenti con scadenza circa mensile o trimestrale.
- Come funzionano i voti a scuola?
Cara: I voti si esprimono in lettere: la A è il voto massimo, per risultati con una percentuale sopra l’85%, B fino al 70%, C fino al 51%, D, E e F sono insufficienti.
Laura: Le valutazioni sono date con lettere dalla A, cioè eccellente, alla F, gravemente insufficiente.
- Si deve studiare molto a casa oppure studiate di più a scuola? Durante il pomeriggio o il fine settimana avete tempo di uscire?
Cara: All’elementari vengono dati vari compiti per casa, ma in modo che durante il week-end si abbia tempo per stare con la famiglia, con gli amici e fare sport. Crescendo i compiti aumentano, soprattutto gli ultimi due anni nei quali si comincia a prendere punteggio per l’esame finale e bisogna prendere voti alti se si vuole andare all’università. Si cerca comunque sempre di finire tutto durante la settimana sia a casa sia nelle ore libere a scuola e se non si riesce, di lasciare la serata libera in modo da poter andare alle feste o uscire con gli amici, in particolare durante l’ultimo anno quando ci sono moltissimi diciottesimi.
Laura: Diciamo che più uno studente vuole ottenere risultati alti, più studia. Solitamente non si studia a scuola, ma a casa oppure con gli amici in biblioteca o nei coffee shops. In ogni caso si ha sempre abbastanza tempo libero e anche nel weekend le ore di studio non sono mai più di tre.
- Praticate sport nella vostra scuola oppure in società indipendenti?
Cara: Sia alle elementari che alle superiori abbiamo due volte a settimana il corso di Physical Exercise (P.E.), che consisteva nell’imparare nuove discipline a scelta fra vari sport ed esercizi. Durante il fine settimana ci sono le gare e le partite. Lo sport è molto importante nella cultura australiana, infatti anche adesso continuo a giocare a netball, che è un tipico sport femminile australiano.
Laura: Lo sport viene praticato a scuola, ma molti studenti che sono atleti professionisti si iscrivono a dei club per fare più allenamenti e competizioni, anche se sono molto costosi. In America si usa il termine “student athletes”, soprattutto a livello universitario, perché ormai non si gioca quasi più solo per divertimento.

- Ci sono attività extra?
Cara: Sì, ce ne sono moltissime, comprese nelle aree di studio di cui parlavo all’inizio, si possono trovare sul sito del Victorian Curriculum and Assessment Authority.
Laura: Sì, sono offerte da tutte le scuole e alcuni distretti (cioè gruppi di quattro scuole in una determinata area) hanno delle proprie specialità.
- Quali lingue studiate obbligatoriamente a scuola oltre a quella madre?
Cara: Studiare una lingua straniera è obbligatorio all’elementari e alcune scuole offrono più opzioni di altre, nella mia ad esempio si imparava l’italiano. Alle superiori è obbligatorio solo durante l’Year 7 e poi puoi scegliere se continuare a studiarla oppure no.
Laura: Nelle scuole pubbliche le lingue straniere sono una delle materie obbligatorie per diplomarsi insieme ad Arte e Tecnologia e possono essere studiate sempre dal 1st al 6th Grade. Anche per andare all’università sono richiesti almeno due anni di studio di una lingua straniera. Qui in California, la lingua più studiata è lo Spagnolo, ma ci sono anche Francese, Tedesco o Latino e addirittura la Lingua dei Segni Americana.
- Quanti mesi andate a scuola e quante vacanze avete durante l’anno?
Cara: L’anno scolastico va dalla fine di Gennaio fino a Dicembre ed è diviso in quattro parti, alla fine di ognuna delle quali c’è una pausa di due settimane per le scuola private e tre per quelle pubbliche, a fine Marzo, Giugno e Luglio e infine ci sono le vacanze estive che durano dalle cinque alle sei settimane.
Laura: La scuola dura circa nove mesi e ci sono due settimane di vacanze a Natale, una a Pasqua, circa cinque giorni per altre festività sparse durante l’intero anno e tre mesi per l’estate.
- Come funziona l’esame di maturità e il punteggio finale?
Cara: Si completa un esame finale nell’Year 11 e 12 detto VCE (Victorian Certificate of Education) diviso in studi e unità. Gli studi sono le materie e ognuno comprende quattro unità, le prime due sono svolte durante l’Year 11 e le altre durante l’Year 12. Gli studenti sono considerati sufficienti se soddisfano i risultati richiesti da ogni unità. Per le unità 3 e 4 si richiede anche un esame orale o scritto stabilito dalla VCAA, ma ci si può ancora laureare con il solo VCE, a condizione che i risultati raggiunti siano soddisfacenti. Il punteggio finale si calcola sommando quello ricevuto per ogni unità e viene convertito in un totale di 50 punti. Il punteggio medio è 30 e da 40 a crescere si parla di punteggio alto. Questi punteggi vengono a loro volta utilizzati dall’ATAR (Australian Tertiary Admission Rank), un’istituzione terziaria, al momento dell’assunzione di uno studente.
Laura: All’inizio di ogni sessione viene dato un programma con tutte le cose che andranno studiate, i test che sono richiesti, i progetti, che terminano sempre con un esame finale. Tutti i punteggi vengono infine sommati e variano da classe a classe, ad esempio per le classi di matematica c’è bisogno di un lavoro quotidiano, il cui punteggio accumulato conta nell’esame finale.
- Indossate le uniformi a scuola?
Cara: Sì.
Laura: Tendenzialmente no, soltanto alcune scuole private le adottano.
- Organizzate delle feste o dei balli studenteschi?
Cara: Assolutamente sì! Alle elementari di solito si organizzano delle feste a casa propria oppure in centri sportivi o artistici, invece alle superiori si organizzano soprattutto l’ultimo anno, quando si compiono diciotto anni. Alle superiori, poi, dipende un po’ da scuola a scuola, si possono organizzare balli o cerimonie, anche se oggi la maggior parte organizza solo cerimonie durante l’Year 10 o 11. Sono delle serate speciali, dove ci si veste eleganti con abiti nuovi, il trucco e i capelli fatti e si va con un partner o un amico in limousine; la scuola prenota un luogo carino con pasto completo e si balla tutta la notte.
Laura: Sì, i balli sono un evento molto importante negli Stati Uniti, che tutti aspettano con gioia, soprattutto le ragazze, e a cui non si può mancare. Un’altra notte particolare è la Grad Night, la notte in cui ci si diploma, dopo la cerimonia scolastica e la cena con la famiglia per celebrare e qualche foto, i ragazzi, tutti ben vestiti, si ritrovano e insieme prendono l’autobus per andare in un posto divertente, dove possono ballare e parlare e poi tornano a scuola il giorno seguente alle 5 di mattina.

- Nel tuo sistema scolastico viene considerata più importante la teoria o la pratica?
Cara: Dipende un po’ dalla materia, ma direi che forse viene considerata più importante la teoria, soprattutto nei test scritti. Se invece si studia Musica, Teatro o Lingue entrambi sono fondamentali.
Laura: Diciamo che è data più importanza alla teoria, in particolare durante il periodo scolastico fino al diploma, all’università invece la pratica diventa più importante e vengono svolti molti progetti e dimostrazioni.
- Il tuo sistema scolastico considera più importanti le materie umanistiche o quelle scientifiche?
Cara: La scuola offre un’ampia preparazione per entrambi, ma le materie scientifiche (STEM: Scienze, Matematica, Tecnologia e Ingegneria) stanno diventando sempre più importanti, perché ti preparano all’università e ti permettono di scegliere più facoltà e capire cosa può riuscirti meglio. In ogni caso è fondamentale scegliere alle superiori materie indirizzate verso l’ambito in cui ti piacerebbe lavorare in futuro.
Laura: In America negli ultimi anni si dà più enfasi alle materie comunemente conosciute come STEM, soprattutto perché ti preparano a facoltà come Medicina, Infermieristica, Chimica, Fisica e Ingegneria e ti aiutano a sviluppare un mentalità critica, a risolvere problemi e a collaborare e questo permette ad alcune scuole, comunità e posti di lavoro di comunicare fra di loro. In realtà però, all’università sono molti di più gli studenti di materie umanistiche piuttosto che di quelle scientifiche.
- Sono migliori le scuole pubbliche o quelle private?
Cara: Sono sicuramente migliori le scuole private.
Laura: Ci sono molti dibattiti a proposito di questa cosa. Personalmente ho visto studenti fantastici da entrambi le parti, professori competenti e altri scarsi sia in scuole pubbliche che in private. Credo solo che le scuole private mettano più alla prova i ragazzi e per questo spesso ottengono risultati migliori.
- La scuola è garantita a tutti i ragazzi?
Cara: Sì ed obbligatorio frequentarla fino al diploma.
Laura: Sì, le elementari, le scuole medie e secondarie sono garantite a tutti, mentre l’asilo e l’università no.
- Come si sono organizzate le scuole in questo periodo?
Cara: Al momento sia scuole che università si stanno organizzando con lezioni online e si cerca di rimanere in contatto e andare avanti normalmente assegnando compiti, allegati e progetti.
Laura: Le scuole sono chiuse e stanno utilizzando Internet per l’insegnamento a distanza. Molti genitori sono costretti ad aiutare i ragazzi più giovani e i bambini ogni giorno e il governo sta pensando di tagliare un po’ le vacanze estive e rientrare a scuola uno o due mesi prima del normale.
- In base alla tua esperienza, sapresti dirmi un aspetto positivo e uno negativo del tuo sistema scolastico?
Cara: Un aspetto negativo è sicuramente il fatto che spesso ci si dedica troppo alla teoria e non si fanno esperienze ed esempi pratici. È bello, invece, poter imparare molte discipline, non solo Scienze e Letteratura, ma tanto sport, attività di gruppo, conoscenza delle religioni, dei valori e del rispetto, della sincerità, della gentilezza, della cucina…
Laura: La scuola americana offre numerosi curriculum che permettono ai ragazzi di ottenere un’istruzione varia ed equilibrata, cosa certamente positiva. L’aspetto negativo direi che possa essere che ci sono in giro ancora molti professori non competenti e che utilizzano metodi inefficaci.
Ringrazio chi è arrivato fino in fondo per averlo fatto e spero che abbia imparato qualcosa di nuovo, ma soprattutto Cara e Laura per la disponibilità!
